25 ottobre 2008

Momenti d'eternità

“La maschera della notte è sul mio viso…  

Mi ami davvero? So che mi dirai di sì e che io ti crederò.

Ma so che se anche giuri potresti ingannarmi.

Giove, dicono, sorride agli spergiuri degli amanti.

Perciò, dolce Romeo, se mi ami, dillo davvero, oppure,

se credi che con troppa facilità mi sia lasciata vincere,

farò la ritrosa e la cattiva, dirò dei no,

così tu potrai corteggiarmi…”

 William Shakespeare, da “Romeo e Giulietta”

 

 

Momenti d’eternità

Le mie mani tra le tue

I tuoi occhi su di me

Respiri affannati

Sui nostri visi appannati

Da un’irrefrenabile felicità

E mentre la luna ci spia dall’alto

Mi baci

 

G.G.

 

Dedicato a tutti gli innamorati e quei momenti in cui il mondo sparisce e ci siamo solo io e te.

17 settembre 2008

Spogliami e...

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15 settembre 2008

Quanti premi!?

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Il mio nuovo amico Toki75 mi ha fatto una bella sorpresa, donandomi tutti questi premi e soprattutto per le belle parole che ha scritto.

p1nj8.pngMi ha dato anche una piacevole incombenza, come quale? Quella di assegnare a cinque di voi questi premi... quindi preparatevi! ^^

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Ladies and gentleman, i fortunati sono:

annette 

divetoblue

trofi

damascus

angel

Con qualcuno di questi blogger siamo amici da tempo, altri sto imparando a conoscerli, in ogni caso sono tra le mie letture preferite ;)

 

11 settembre 2008

PREMIO BELblog 2008

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Oggi il mio Blog è stato premiato ufficialmente col PREMIO  BELblog 08.

Per questo premio devo ringraziare Trofi per lo splendido regalo che mi ha fatto.

Ecco il suo url:  http://leterredigiada.myblog.it dateci un'occhiata, son sicura che non Ve ne pentirete ;-)

Ora, come vuole il regolamento conferirò questo premio ad altri 5 blog scelti unitamente da me:

1)    http://ildonodellangelo.myblog.it  A Luca perché è stato il primo a darmi il benvenuto e il suo blog mi mette sempre di buon umore

2) http://divetoblue.myblog.it/ Ad Antonella perchè il suo blog è una splendida finestra aperta su culture lontane ed affascinanti

3) http://poeesie.myblog.it/ Ad Angel perché è... Angel :)    

4)  http://cenrentola.myblog.it/ A Cenerentola perchè è una buona amica e apprezza la bellezza della poesia, della musica, della fotografia...   

5) http://chidicedonna.myblog.it/ Ad Emmagiula perchè coi suoi racconti riesce a far luce sulle zone d'ombra dell'essere umano

   LE REGOLE DEL PREMIO:

1) Se è la prima volta che ricevi il premio, devi inserire nel tuo blog tramite un post le regole del premio.

2) Nel ricevere il premio, devi scrivere un post citando l'url del blog che ti ha premiato.

3) Devi premiare altri 5 blog.

4) Il premio non va modificato.

5) Il nome del premio è: BELblog, ed è stato realizzato dal blog di francesco: http://unitaliano.myblog.it

07 settembre 2008

Pensieri notturni

"Dormi, dormi piccino
ben coperto nel lettino
con la testa sul cuscino,
dormi, dormi piccino"

Da una ninna nanna

 

 

Starei una notte intera tra i tuoi pensieri

Solleticando ogni parola che ti accarezza

 

 

Bacerei ogni puntino sulle i

Facendo attenzione a non scivolare

Tenendomi ben stretta al pentagramma

Su cui scrivi incoscientemente

 

 

Soffierei su ogni tristezza per farla andar via

Spolvererei i tuoi ricordi più belli

Affinché siano sempre vivi per farti sorridere

In una fredda notte d’autunno

 

 

Infine me ne andrei a dormire

Dando la buonanotte ad ogni emozione che sopita in te

Domani sboccerà

 

 

 

 

G.G.

18 agosto 2008

Evasione

Vorrei ballare tutta la notte
Illuminata da una luna esotica
Davanti ad un fuoco
Ed io
Essere calore che divampa.


G.G.







Secondo Eraclito di Efeso, l’oscuro filosofo vissuto tra il VI e il V sec. a.C., tutto diviene, nulla è.
Tutto è soggetto al tempo, al cambiamento.

E tutto ha origine dal fuoco.

09 agosto 2008

La tua libertà mi rende prigioniera di un eterno dolore

Sola,

seduta davanti alla tua immagine,

naufrago in pensieri scuri.

Lacerata

da folle disperazione

grido col mio silenzio.

Trascinata

dai tuoi occhi ubriachi di stanchezza

mi perdo

sulle tue labbra desiderose d'affetto,

labbra

che hanno troppo invocato

quella libertà

che è troppo presto venuta

a prenderti,

lasciandomi sola,

privandomi della libertà di amarti

e condannandomi a un dolore eterno.

 

 

G.G.

 

 

 

A mio padre

 

 

Primo premio, con pubblicazione, al 6° Concorso di Poesia indetto dell'Ass. Culturale Agorà, nel 2002.

 

04 agosto 2008

Dissolvenza in chiusura

Caffè bollente versi sulla mia anima

Indignato da tanto biancore

Superficiale la tua sbirciata

Non vede le cicatrici

Vecchie e nuove

Profanarsi di meraviglia

Davanti alle tue mani

Indifferenti e crudelmente affamate

Sbrani non assapori

Laceri e non risani

Graffi fino in fondo

Scaraventando superbia

Ammuffita di rancore

Dentro me

Straziando l’ultimo anelito

Di femminilità

Lasciando che antichi fantasmi

Completino la tua opera

Di cancellazione… la mia

Codardo

Non andare via

Finiscimi…

Un altro caffè?

G.G.

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Con questa poesia, pubblicata nella raccolta "Storie di carta", sono arrivata finalista al concorso "Emozioni in bianco e nero" indetto da Edizioni del Poggio nel 2007.

03 agosto 2008

Primo amore


“…I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore”
J.Prèvert


 

Primo amore

 

 

Mandorli in fiore

sono i tuoi occhi

che s'inerpicano

su me,

Daphne incosciente.

Come vaniglia

la tua pelle

tenta la mia bocca

inviolata da tocchi

così sensuali.

E l'ardente

tua mano

risale il corpo

mio,

tracciando

sentieri

mai percorsi...

A guidarmi

verso te,

impaziente Teseo,

è un leteo filo

flammeo.

E mentre gli angeli

danzano

tutt'intorno...

giunge improvvisa

l'estasi.

 

 

G.G.

         

 

Secondo premio, con pubblicazione, al 10° Concorso di Poesia indetto dell'Ass. Culturale Agorà, nel 2006.

02 agosto 2008

Prefazione

Scrivo fin da quando ero piccola. Inizialmente erano poesie per i miei genitori o per il principe azzurro di turno. Col passare degli anni, crescendo, ho voluto, attraverso la poesia o semplicemente il mio scrivere, esplorare nuove strade e, cominciando a giocare con le parole, immortalare emozioni, momenti, sentimenti, imparando ad osare, nonostante i dubbi e i timori della ragazzina che sopravvive ancora in me.

Ciò che costituisce il fil rouge del mio poetare è un sentire femminile e non mi riferisco, come si è soliti fare, esclusivamente alla sensibilità o alla sensualità femminili, ma ad un sentire pieno di rabbia, angoscia, insoddisfazione  per ciò che la Donna subisce, diviene, compie in un mondo paradossale qual è quello odierno, fatto di diritti e doveri ripartiti alla rinfusa, di nuovi ruoli e modelli, di ritmi serrati, dell’apparenza, della bellezza e del piacere a tutti i costi. Non c’è giudizio, solo un sentire diverso ed unico allo stesso tempo, che a volte soffochiamo prese dalla nostra quotidianità, che talvolta prende forma in lacrime improvvise o nella “revieres”, il fantasticare in piena ed inconscia libertà.   

Nella seguente raccolta, di questo sentire ho fatto protagonista Proserpina, la fanciulla strappata alla madre dal Dio dell’Ade che ne ha fatto la sua sposa e che per volere di Giove ritorna ogni sei mesi in superficie donando agli uomini frutti e giornate di sole. La Kore di questa mia raccolta cresce, vivendo, una per una, le stagioni della vita, - dalla Primavera, metafora dell’adolescenza con le sue prime esperienze di vita, all’Estate, esplosione di maturità e passioni nuove, all’Autunno inteso come transizione dolorosa ma talora obbligata ad una consapevolezza maggiore o, ahimè, ad una rassegnazione lacerante, all’Inverno racchiudendo in questa stagione le atrocità vissute dalla donna in ogni tempo e in ogni luogo - e indossando di volta in volta vesti o stracci che appartengono ad ognuna di noi, interpretando quelle sfumature che solo l’Uomo attento riesce a cogliere e talora ad apprezzare.

Del resto l’amore e la relazione con l’Altro costituiscono l’altro leitmotiv del mio verseggiare. Essi sono per me il motore del mondo, ciò che dobbiamo imparare a coltivare, abbandonando i preconcetti e le strade battute dagli altri prima di noi e che ci sono state imposte con la forza della tradizione e della superstizione.  

Non è un’opera autobiografica, non del tutto almeno. In qualche lirica è possibile racimolare briciole di me, di qualche amore passato o semplicemente immaginato, del mio sentire.

Questo è “Sfumature di… donna”.

 

 

G.G.

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